Propaganda

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Una delle band tedesche più interessanti ed innovative degli anni 80 è sicuramente stata quella dei Propaganda. Non hanno prodotto moltissimo materiale, ma ciò che hanno realizzato ha decisamente lasciato il segno. In particolare il primo album è, ancora oggi, attualissimo e godibilissimo. La perfetta dimostrazione che non sempre “pop” fa rima con “banale”. Dopo le prime formazioni con qualche ovvio assestamento, è con la band formata da Michael Mertens, Suzanne Freytag, Claudia Brücken e Ralf Dorper che viene realizzato lo strepitoso debut-album “A secret wish”, talmente denso di citazioni e suoni innovativi da risultare impervio ad un primo ascolto, ma con il grande pregio di vedere svelate un poco alla volta le sue splendide intuizioni. A partire da “Dream within a dream”, nella quale viene scomodato addirittura Edgar Allan Poe.  Scoperti da Trevor Horn, molto attivo all’epoca, con “Dr. Mabuse” avevano già messo in chiaro i loro propositi, entrando facilmente in classifica nonostante la non facilità del brano. Come detto il produttore del primo singolo era molto impegnato in quegli anni e fu per questo che il lavoro per l’album d’esordio fu affidato a Stephen Lipson, nel cui curriculum si notano nomi del calibro di Cher, Simple Minds, Frankie Goes To Hollywood e moltissimi altri. L’album, come detto, resta un masterpiece del genere pop: raffinato, sognante in alcuni tratti quanto violento in altri (la doppia versione di Duel è semplicemente da urlo), ma come spesso accade, a rovinare i propositi dei musicisti intervengono cause esterne, in questo caso si parla di diritti in quanto la maggior parte degli introiti andarono alla Ztt, casa discografica dei quattro; ovviamente questo creò grandi contrasti che alla fine portarono allo scioglimento della band. Venne realizzato un secondo album, “Wishful thinking”, con le versioni remix dei loro brani, nel quale nessun componente del gruppo ebbe alcun coinvolgimento. I progetti futuri furono solisti, a parte un album, “1234”, realizzato con una band completamente differente in cui l’unico membro originale era Michael Mertens. Un album non certamente brutto, ma lontano anni luce dai picchi dell’esordio e che non riscosse, prevedibilmente, grande seguito. Nel corso degli anni si è parlato a più riprese di una reunion che poi non si è mai realizzata, e tutto sommato forse è meglio così. Continueremo a ricordare i Propaganda appesi alle funi del video di “P-Machinery…

Propagandaultima modifica: 2011-02-15T18:03:00+01:00da realkenshi
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